AVVISI BONARI: ATTENZIONE AL PENALE
In questo contributo vogliamo condividere una breve riflessione sulla rilevanza penale degli avvisi bonari, la cui normativa è recentemente ravvisabile nel D. Lgs. 74/2000. Lo facciamo avvalendoci di una autorevole fonte: il sito di Commercialista Telematico (https://www.commercialistatelematico.com), che trovate indicato anche in calce.
Dallo scorso settembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha infatti cominciato ad inviare, se presenti delle irregolarità, gli avvisi bonari (tecnicamente detti “avvisi di irregolarità”) relativi ai modelli 770/2024 e IVA 2024; questo perché le nuove norme penali di cui al D. Lgs. n. 74/2000 sul reato di omesso versamento IVA e ritenute sono cambiate: il reato si può evitare solo se entro il 31/12 dell’anno successivo alla presentazione del 770/2024 e del Modello IVA 2024 l’avviso bonario viene rateizzato.
Le nuove norme riguardano le omissioni superiori a € 250.000 per l’IVA e ad € 150.000 per le ritenute, e per le quali al momento della decadenza residua un debito da onorare superiore ad € 50.000.
Questi avvisi bonari che stanno arrivando sono particolari: non sono rettificabili tramite CIVIS e si può soltanto comunicare per e-mail con l’Agenzia delle Entrate competente per territorio. Quindi, anche in caso di importi da rettificare, conviene comunque evitare l’aspetto penale pagando la prima rata dell’avviso entro il 31/12/2025.