CAMPAGNA BILANCI 2024-2025
In questo contributo facciamo una sintesi dei temi caldi che riguardano la campagna bilanci delle piccole e medie imprese (https://studioemmeuno.com/bilancio-microimprese#MICRO-IMPRESE), con un breve cenno alle novità relative agli Enti del Terzo Settore.
Le modalità di deposito tramite l’applicativo DIRE, strettamente legato a Telemaco ed Info Camere (www.registroimprese.it/telemaco), sono le stesse degli scorsi anni, con l’avvertenza che le società per azioni devono depositare anche la riconferma o la variazione dell’elenco soci. L’importo del bollo da versare e delle tariffe è lo stesso del bilancio 2023.
La Camera di Commercio di Firenze ha effettuato in corso di webinar già delle raccomandazioni utili, che riportiamo in sintesi (invitiamo comunque a consultare le fonti ufficiali della CCIAA):
- Depositare il bilancio (in caso di negligenza ripetuta negli anni di questo adempimento il rischio è la cancellazione d’ufficio dal Registro delle Imprese);
- Controllare il funzionamento della pec dell’impresa, che deve essere univoca (ossia attribuita solo all’impresa in questione e non cointestata). Se non prestiamo attenzione a questi particolari si rischiano sanzioni, ed il verbale viene inserito dalla CCIAA nel Cassetto Digitale dell’Imprenditore.
- In caso di PMI innovativa o Start Up, oltre a depositare il bilancio occorre anche comunicare i requisiti specifici di questa tipologia di imprese tramite l’apposita piattaforma.
- Rimane il tema, spinoso, dell’obbligo per gli amministratori delle società di dotarsi nel mese di giugno di propria pec univoca (oltre a quella societaria): un tema che la CCIAA di Firenze sta affrontando con cautela e gentile disponibilità verso le imprese.
Per quanto attiene al bilancio degli enti che fanno parte del cosiddetto “Terzo Settore” (fondazioni, associazioni ed altri enti con scopo mutualistico), l’obbligo di depositarlo dipende dalle particolarità che concernono l’ente caso per caso. I piccoli enti, con costi e ricavi inferiori a 60000 €, possono redigere il bilancio nella forma di rendiconto di cassa, e non effettuano il deposito presso il Registro delle Imprese. Se l’ente in questione è però qualificato come Ente del Terzo Settore (ETS) ed è iscritto presso il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), il rendiconto deve essere pubblicato nel portale di questo registro. Un’altra particolarità di fondamentale importanza attiene alla tipologia di attività svolta dall’ente, che deve essere assolutamente monitorata: in parole semplici, se l’ente affianca alla propria attività istituzionale anche un’attività commerciale (ad esempio la somministrazione di alimenti e bevande), e tale ultima attività diventa prevalente, il rischio è la riqualificazione dell’ente come “commerciale”, con conseguente obbligo di deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese competente.
Pubblicato da Studio Emme Uno Srl (ns elaborazione) – 09/05/2025