CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE IN “DUE” PAROLE
Il Decreto Legislativo 13/2024 e il Concordato Preventivo Biennale: Un’Opportunità per Imprese e Lavoratori Autonomi
Il Decreto Legislativo 13/2024 ha introdotto una novità significativa nel panorama fiscale italiano: il concordato preventivo biennale. Questa misura, inizialmente pensata per le imprese soggette ad ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale), è stata estesa anche ai lavoratori autonomi e, grazie alla recente Riforma Fiscale, ai contribuenti in regime forfetario.
Cosa Prevede il Concordato Preventivo Biennale?
Il concordato preventivo biennale offre la possibilità di definire in anticipo il reddito imponibile per un periodo di due anni (2024 e 2025). L’Amministrazione Finanziaria, attraverso un software dedicato, propone un reddito da dichiarare, basandosi sui dati storici e sulle informazioni a sua disposizione.
Reddito Minimo Dichiarabile
È importante sottolineare che il reddito minimo dichiarabile è fissato a 2000 euro, sia ai fini IRES/IRPEF che IRAP. Questo significa che, anche in caso di redditi inferiori, il contribuente dovrà comunque dichiarare almeno tale importo.
Acconti e Modalità di Calcolo
Gli acconti delle imposte si basano sul reddito concordato. La prima rata viene calcolata secondo le regole ordinarie, mentre la seconda rata corrisponde alla differenza tra le imposte sul reddito netto proposto e quanto già versato con la prima rata.
Vantaggi del Concordato Preventivo Biennale
Aderire al concordato preventivo biennale comporta diversi vantaggi:
- Riduzione del rischio di accertamenti fiscali: La definizione anticipata del reddito offre maggiore certezza e riduce il rischio di contestazioni da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
- Pianificazione fiscale a lungo termine: Il concordato permette di pianificare le imposte per i successivi due anni, facilitando la gestione finanziaria dell’attività.
- Semplificazione degli adempimenti: La procedura semplificata riduce gli oneri burocratici per imprese e lavoratori autonomi.
Come Funziona in Pratica?
Il contribuente riceve una proposta dall’Agenzia delle Entrate, che può accettare o rifiutare. In caso di accettazione, il reddito concordato diventa vincolante per i due anni successivi.
Implicazioni per i Diversi Regimi Fiscali
- Imprese Soggette ad ISA: Il concordato è particolarmente vantaggioso per le imprese che applicano gli ISA, in quanto offre una maggiore stabilità fiscale.
- Lavoratori Autonomi: Anche i lavoratori autonomi possono beneficiare del concordato, semplificando la gestione delle imposte.
- Contribuenti in Regime Forfetario: L’estensione del concordato ai contribuenti in regime forfetario rappresenta una novità importante, che offre ulteriori opportunità di semplificazione.
Aspetti Chiave del Decreto Legislativo 13/2024
Il Decreto Legislativo 13/2024 non si limita al concordato preventivo biennale, ma introduce anche altre novità in materia di accertamento fiscale. Tra gli aspetti più rilevanti, si segnalano:
- la revisione delle procedure di accertamento, con l’obiettivo di renderle più efficienti e trasparenti;
- l’introduzione di nuove forme di contraddittorio preventivo, per favorire il dialogo tra Amministrazione Finanziaria e contribuenti;
- l’utilizzo di strumenti informatici avanzati per l’analisi dei dati e la valutazione del rischio fiscale.
Considerazioni Finali
Il concordato preventivo biennale rappresenta un’opportunità significativa per imprese e lavoratori autonomi, offrendo maggiore certezza e semplificazione nella gestione delle imposte. Tuttavia, è fondamentale comprendere bene le nuove disposizioni e valutare attentamente i vantaggi e gli svantaggi prima di aderire al concordato.
Consigli Utili
- Consultare un professionista esperto per valutare la convenienza del concordato nel proprio caso specifico.
- Verificare attentamente la proposta dell’Agenzia delle Entrate e confrontarla con i propri dati contabili.
- Pianificare con cura la gestione finanziaria per i due anni successivi, tenendo conto del reddito concordato.
Articolo a cura di Studio Emme Uno Srl, rieditato in data 09/04/2025
VISITA ANCHE: https://studioemmeuno.com/la-sanatoria-fiscale-2018-2022-guida-tecnica-per-i-tributaristi#SANATORIA-FISCALE