fiscalita’ differita in termini semplici
E proseguiamo quindi il nostro cammino sull’approntamento del bilancio finale, affrontando un tema complesso: la fiscalità differita. In particolare cercheremo di spiegarlo in parole molto semplici, in modo da aprire qualche speranza di gestirlo bene in chi ci segue.
La fiscalità differita si divide in due tronconi: le imposte anticipate e le imposte differite.
Le imposte anticipate si rendono necessarie quando un costo viene imputato a bilancio ma la sua deducibilità fiscale in dichiarazione viene, in tutto od in parte, rinviata a uno o più esercizi successivi. La differenza che si genera tra costo civilistico e costo fiscale è temporanea, perché la deduzione fiscale di questo costo prima o poi avverrà, come sopra già accennato: l’effetto immediato è però quello di creare delle maggiori imposte in anticipo (appunto dette imposte anticipate), che verranno stornate quando si verificherà la deduzione fiscale di questo componente negativo. Facciamo un esempio: un compenso amministratore di 1000 € viene iscritto nel bilancio 2023 di una società di capitali, ma siccome è stato pagato oltre il 12 gennaio 2024 sarà deducibile nell’anno seguente, quindi nel 2024; pertanto sarà necessario iscrivere a bilancio le imposte anticipate pari ad € 279 (1000 € * 27,90%, ossia IRES+IRAP). In DARE verrà aperto il conto Crediti per imposte anticipate per € 279, che avrà come contropartita in AVERE il conto di ricavo Imposte Anticipate. Nel 2024 tale scrittura verrà stornata con giroconto.
Le imposte differite, al contrario, si rendono necessarie quando un costo non viene imputato nel bilancio corrente ma verrà iscritto, ad esempio, l’anno successivo; per contro la sua deducibilità fiscale in dichiarazione avviene. La differenza che si genera tra costo civilistico e costo fiscale è temporanea, perché la deduzione civilistica di questo costo prima o poi avverrà, come sopra già accennato: l’effetto immediato è però quello di creare delle minori imposte, differendone una parte (da qui le imposte differite), che verranno stornate quando si verificherà la deduzione civilistica di questo componente negativo. Facciamo un esempio: una perdita su crediti di 3000 €, non ancora certa ma che lo sarà di lì a poco, non può essere ancora iscritta nel bilancio 2023; al suo posto viene iscritta una sopravvenienza passiva, e tale sopravvenienza verrà dedotta fiscalmente. Pertanto sarà necessario iscrivere a bilancio le imposte differite pari ad € 837 (3000 € * 27,90%, ossia IRES+IRAP). In DARE verrà aperto il conto di costo Imposte Differite per € 837, che avrà come contropartita in AVERE il conto Fondo per Imposte Differite. Ammettendo che nel 2024 la perdita sia accertata tale scrittura verrà stornata con giroconto.
Concludiamo dicendo che quanto detto sopra è molto esemplificativo, e che la tematica è molto più complessa circa i casi che si possono presentare; speriamo però di essere stati un minimo utili per fare comprendere il meccanismo della fiscalità differita.
Articolo scritto da Studio Emme Uno Srl in data 11/07/2024 – elaborazione propria.
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