LA MAXI DEDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO 2025
A partire dal modello Redditi 2025 per le imprese e di lavoratori autonomi è possibile usufruire, se spettante, di una deduzione aggiuntiva pari al 20% dei costi riferiti ai neoassunti nel 2024 (30% in caso di soggetti fragili o comunque meritevoli di tutela).
La deduzione in oggetto si applica soltanto alla differenza, se positiva, tra il costo complessivo del personale 2024 rispetto a quello del 2023. Per la precisione, per poter accedere al beneficio occorrono tre condizioni:
- Essere stati operativi nel 2023;
- Numero dei dipendenti 2024 superiore al numero medio dei dipendenti del 2023;
- Numero dei dipendenti a tempo indeterminato 2024 superiore al numero medio dei dipendenti a tempo indeterminato del 2023;
Quindi non basta che i dipendenti siano aumentati, ma che in particolare si registri un incremento di quelli a tempo indeterminato.
Dopodiché, fatti i calcoli, la deduzione in esame si applica al minor costo tra quello dell’incremento occupazionale 2024-2023 e quello complessivo dei nuovi assunti nel 2024.
Facciamo un esempio, diversificandolo da quello proposto dall’autorevole fonte in calce (ipotizziamo che non ci siano soggetti tutelati in azienda):
Costo del lavoro 2024: 50000 Euro
Costo del lavoro 2023: 30000 Euro
Costo dei neoassunti a tempo indeterminato nel 2024: 25000 Euro
Euro (50000-30000) = Euro 20000 che è minore di 25000 Euro
Pertanto la maxi-deduzione ammonta ad Euro 20000*20% = € 4000
La maxi-deduzione a livello dichiarativo comporta soltanto una ripresa fiscale in diminuzione nel Modello Redditi, e non deve essere indicata nel Modello IRAP. Vi sono due campi distinti da compilare a seconda che la deduzione sia del 20% o del 30%. Limitandoci all’ambito delle imprese, la maxi-deduzione si indica nel rigo RF55 per le aziende in contabilità ordinaria, e nel rigo RG22 per quelle in semplificata.
La maxi-deduzione non viene computata ai fini delle rettifiche apportate al reddito concordatario (a differenza di plusvalenze, sopravvenienze e perdite su crediti), fatti salvi i casi di cessazione o decadenza dal concordato preventivo biennale. Essa inoltre non viene inclusa nel calcolo degli ISA né ai fini della determinazione degli acconti da versare.
Fonte principale: Studio Pizzano, “La maxi deduzione del costo del lavoro nel modello redditi 2025”, pubblicato il 28/05/2025 dal Dott. Sabatino Pizzano; www.studiopizzano.it
Studio Emme Uno Srl: articolo elaborato e pubblicato in data 13/05/2025