LA SANATORIA FISCALE 2018-2022: punti salienti

SANATORIA FISCALE IN “DUE” PAROLE

Il nuovo regime di ravvedimento, introdotto con la conversione del cosiddetto DL Omnibus, è comunemente noto come sanatoria. Questo strumento consente di regolarizzare le annualità fiscali dal 2018 al 2022, utilizzando un meccanismo specifico che prevede il calcolo di un’imposta sostitutiva basata su una percentuale del reddito dichiarato per ciascun anno. La percentuale applicabile dipende dal punteggio ISA ottenuto per l’anno di riferimento, con l’imposta sostitutiva che deve essere pari ad almeno €1.000 per anno.

Modalità di Pagamento

L’imposta potrà essere versata in due modalità a scelta:

  1. Unica soluzione entro il 31/03/2025.
  2. In 24 rate mensili a partire dalla stessa data, con interessi legali calcolati sul periodo di rateizzazione.

È possibile scegliere di sanare anche solo alcune delle annualità del quinquennio in esame.

Calcolo dell’Imposta Sostitutiva

Per un esempio pratico:

Applicando una percentuale del 5% sul reddito dichiarato: € 20.000 * 5% = €1.000 €

Con un punteggio ISA di 10, si applicherà un’aliquota del 10% sulla base imponibile:  

€1.000 * 10% = €100 $

Tuttavia, essendo il minimo previsto per l’imposta €1.000, la sanatoria per il 2022 costerà €1.000.

Riferimenti e Tabelle di Calcolo

Le riviste fiscali autorevoli, alle quali rimandiamo per approfondimenti, forniscono tabelle dettagliate per i calcoli e casistiche specifiche, compresi gli anni con cause di esclusione dagli ISA.

Considerazioni Finali

Invitiamo i lettori a consultare la check-list disponibile presso il nostro studio, che può agevolare nella decisione di aderire alla sanatoria.

Articolo scritto da Studio Emme Uno Srl il 30/10/2024. Fonte: AA.VV.

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