NOZIONI PRATICHE FATTURE ESTERE
Il presente contributo tenta di sintetizzare le operazioni con l’estero che accadono più frequentemente a seconda del tipo di fornitore con il quale abbiamo a che fare. Facciamo un rapido elenco:
- Soggetto passivo estero con stabile organizzazione in Italia: se acquistiamo dei beni da lui possiamo imbastire una triangolazione comunitaria ai sensi dell’art. 58 del DL 331/93; questo significa che compriamo da lui i beni ordinandogli di trasportarli in un altro Stato UE, dove c’è un soggetto passivo intracomunitario. Nella sostanza, noi acquistiamo da questo fornitore, dal quale riceviamo fattura per operazione non imponibile art. 58, e poi fatturiamo in regime di non imponibilità ex art. 41 comma 1 del DL 331/93 all’operatore intracomunitario (che riceverà direttamente i beni dal nostro fornitore). Non è invece possibile operare dal soggetto stabilito in Italia un acquisto intracomunitario.
- Soggetto passivo stabilito in un Paese comunitario (o che ha lì una stabile organizzazione): con lui sono possibili le operazioni comunitarie (ad esempio cessioni, acquisti con reverse charge, nonché prestazioni di servizi che fatturiamo ex art. 7-ter del DPR 633/72).
- Soggetto passivo stabilito in un Paese Extra-UE: in tal caso sono possibili soltanto le esportazioni, le importazioni, e le prestazioni extra-comunitarie. E’ importante sapere che quando riceviamo una fattura da tale soggetto non dobbiamo integrarla ai fini IVA con il meccanismo del reverse charge, ma dobbiamo produrre un’autofattura (che nella sostanza produce ai fini dell’imposta sul valore aggiunto gli stessi effetti dell’integrazione).
Articolo a cura dello Studio Emme Uno Srl , redatto in data 01/07/2025
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